Porto Aperto: proiezione del film Flying roots

Porto Aperto 2

Piccola rassegna di cinema documentario: proiezioni ed incontri.

Sala Fronte del Porto, via Santa Maria Assunta, Padova

A cura di Associazione Culturale ZaLab,
in collaborazione con Mancikalalu ONLUS, Rete Antirazzista Padova, FISSPA UniPD
Consulta 4A, Consulta 4B. Con il Contributo del Comune di Padova
Martedì 30 aprile; ed i martedì 7, 14 e 21 maggio, ore 21
Evento speciale per i docenti venerdì 3 maggio ore 18

Il cinema documentario è una possibilità di incontro con pezzi del nostro presente. In queste
quattro proiezioni, all’incontro sullo schermo si affianca l’incontro reale con esseri umani. Che
è alla fine dei conti la ragione di esistere di una sala cinematografica.
La prima proiezione è ad ingresso libero; le altre tre a ingresso ad offerta libera.
La rassegna si inserisce in un percorso ampio e plurale che vuole riportare la sala “Fronte del
Porto” alla sua vocazione: quella di una sala civica, aperta agli stimoli del quartiere e della
città, luogo di incontro e di discussione, spazio per incontrare il meglio del cinema
contemporaneo.
Una sala la cui programmazione è affidata a molte mani, che la pensano però come uno
spazio unico.
Una sala di prossimità, qui di Fronte.

ANTEPRIMA

Il racconto condiviso
Flying roots– Anteprima per Padova.
Con uno degli autori (Michele Aiello) Flying Roots 1 – Flying Roots 2

 

IL FILM

Flying roots letteralmente significa “radici volanti”, nasce da un progetto di video partecipativo, e vuole essere uno stimolo a ragionare sulla propria identità e sulle radici delle nostre famiglie. Quali sono le nostre radici e da quali terreni si muovono? Cosa significa essere italiano? Cosa significa appartenere a più identità? Qual è l’identità del quartiere di Piazza Vittorio e come si può raccontare al cinema? Il documentario diventa quindi una vera e propria ricerca e visione culturale, dal valore aggiunto di avere uno sguardo giovane ma profondo, di chi si ritrova a fondere la cultura d’origine a quella italiana.
Attraverso la tecnica del video partecipativo, 24 ragazzi ed adolescenti del quarterie Esquilino, a Roma, sono incoraggiati a riflettere sulla loro percezione di identità come cittadini attivi e su cosa vuol dire “altro” e “straniero”, nelle loro esperienze di vita.

La scelta di usare il video partecipativo, coinvolgendo i partecipanti in attività laboratoriali e condivise, rappresenta il punto di forza distintivo del progetto, grazie alla capacità di questa metodologia di stimolare partecipazione attiva e favorire lo sviluppo del pensiero critico ed autoriale, tanto sul versante creativo-narrativo quanto su quello politico-sociale.
Il progetto si è articolato in una fase preparatoria, e in due sessioni laboratoriali di tre mesi ciascuna, realizzate fra ottobre 2017 e maggio 2018, che hanno coinvolto due gruppi di 12 adolescenti del quartiere. Grazie a questo percorso, i partecipanti hanno acquisito nuovi strumenti di analisi e comprensione dei linguaggi mediatici, apprendendo competenze professionali di regia, ripresa e montaggio e confrontandosi attivamente e criticamente su temi di attualità, cittadinanza e coscienza politica.
L’intero processo è stato documentato direttamente dai protagonisti, sotto la guida degli autori/formatori di ZaLab.
Grazie al processo di auto-narrazione, i partecipanti sono diventati autori di cortometraggi documentari che hanno visti coinvolti in prima persona dall’ideazione alla realizzazione. Le storie dei protagonisti hanno preso vita nella cornice di uno dei luoghi dove si è tenuto il laboratorio: Piazza Vittorio Emanuele II, crocevia di culture diverse nel cuore del quartiere Esquilino di Roma.

L’INCONTRO

E’ occasione di ragionare del metodo del video partecipativo e delle storie che può aprire e far scoprire; lo facciamo con Annalisa Frisina, docente all’Università di Padova, che da anni studia il metodo.

Data

07 Mag 2019

Ora

21:00 - 23:00

Etichette

Guizza

Luogo

Fronte del Porto
Via Santa Maria Assunta, 20, Padova
Categorie
Zalab

Organizzatore

Zalab
Sito web
http://www.zalab.org/